« … la fedeltà totale di
Modigliani alla sua visione della bellezza e dell’arte, a costo del
successo, della salute, della stessa sopravvivenza … »
Amate Modigliani? Amate i suoi ritratti e i suoi nudi? Amate
la sua pittura aristocratica e sensuale,
una delle più
inconfondibili della storia dell’arte? Amate la sua timidezza e la
sua eleganza? Chi era Amedeo Modigliani? Un maudit, un genio
della sregolatezza che si è bruciato nella Parigi viziosa di
Montmartre e Montparnasse? Un uomo introverso, in forzato esilio,
sempre scontento di sé stesso e della sua arte? Un uomo della
Provincia che ebbe la forza e il coraggio di essere fedele ai
suoi più profondi e intensi bisogni e che conobbe e visse con i più
importanti artisti del novecento?
Lo spettacolo che andrà in scena venerdì 24 gennaio alle
ore 21 al Teatro Goldoni è un monologo che racconta, la storia e le
passioni di Modigliani e ricostruisce un intenso e onirico ritratto
dell’uomo, del pittore, del padre. Attraverso una
irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il
passato e il presente, lo spettacolo Modigliani è uno sguardo amaro
sulla Provincia che non riconobbe il suo genio. Una Provincia solare
e bella, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e
irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una
Provincia scolorita che la storia di Modigliani racconta e che di
riflesso evoca e ricorda le vicende di un uomo timido, la sua ironia,
la sua generosità, il suo esilio e lo sconforto della sua breve
vita.
Modigliani è il primo ritratto di una trilogia di monologhi che
raccontano una comunità, una città e il suo odore. Nel secondo e
terzo ritratto sono state raccontate le storie del poeta Giorgio
Caproni e del calciatore Armando Picchi. Attraverso i tre monologhi
abbiamo riscoperto lo spirito di una comunità e il sarcasmo perenne
che riverbera per le strade. Una Livorno terra ruvida, pittoresca e
chiassosa. Una Livorno di scontri, rivoluzioni e arretratezza
culturale. Una Livorno dove nel 1921 ebbe origine il Partito
Comunista, dove operai e contadini tutte le domeniche si mettevano in
coda con le loro piccole FIAT per correre al mare. Entrare attraverso
la lente delle dolorose e epiche vicende di tre celebri
personaggi è stata l’occasione per fare i conti con noi stessi e con
una terra in cui siamo cresciuti.
Quando si avvicina la storia di Modigliani ci si insinua in un
contesto storico di intense rivoluzioni sociali, culturali e
politiche. Un contesto che ha visto la maturazione di correnti
artistiche che sono state alla base di un nuovo modo di concepire la
pittura. Punti di riferimento che sono all’origine delle nostre
estetiche e forme di pensiero. La storia di Modigliani si colloca a
cavallo tra ottocento e novecento in un periodo storico
post-risorgimentale, nel pieno dello sviluppo del commercio, della
corsa delle potenze europee verso le colonie, in un periodo storico
di importanti scoperte e invenzioni, l’avvento della fotografia, del
cinematografo, della radio, lo studio del volo, i motori a scoppio.
Un periodo che vede una straordinaria trasformazione della società.
Corrado Augias definisce Modigliani come l’ultimo romantico e
Modigliani era sicuramente un epigono della visione dell’arte come
sacrifico di se stessi, dell’immedesimazione tra esistenza e arte,
dell’uomo solo in conflitto con tutto e tutti.
Nel
lavoro su Modigliani ci siamo concentrati sull’importanza di
ricostruire la sua memoria in una città che nel tempo l’aveva
dimenticato. Uno dei pittori più importanti del novecento era come
caduto nell’oblio. Nel lavoro sentivamo tutta la
responsabilità di restituire brevemente l’epoca passata di Livorno,
la cronaca di avvenimenti e personaggi che svolsero un ruolo
importante o sfiorarono soltanto la storia di Modigliani, la Belle
Époque e Parigi, i cambiamenti storici in corso, il punto di vista
del passato e del presente su Modigliani, i nostri sentimenti e il
nostro modo di vedere un personaggio
intriso del nostro stesso
salmastro e del nostro stesso libeccio.
Biglietto unico 12 € (10€ per chi acquista prima di Natale).
Per informazioni
Teatro Goldoni
0586 204290
Orario biglietteria: fino al 30 novembre la biglietteria sarà
aperta dal martedì al sabato in orario 16.30/19.30. Dal 3 dicembrla
biglietteria sarà aperta il martedì e giovedì in orario 10/13 e il
mercoledì, venerdì e sabato in orario 16.30/19.30.